Bianca Cappello
(1548-1587) La breve ma intensa esistenza di questa donna ha segnato la storia di Firenze e di conseguenza
anche quella di Poggio a Caiano.
Di fatto la sua storia/leggenda ha goduto e gode di maggior fama di quella della prima moglie di
Francesco I, ma Bianca non riuscì mai, né da amante prima né da legittima consorte poi, ad
ingraziarsi la simpatia dei fiorentini e a dare al Granduca il sospirato erede al trono.
Bianca Cappello giunge a Firenze nel 1563, fuggendo da Venezia insieme al suo amante Piero
Bonaventuri, un giovane impiegato presso il banco dei Salviati, che spacciandosi per il rampollo
della potente famiglia fiorentina è riuscito a sedurre la fanciulla, appartenente a una nobilissima
famiglia veneziana, orfana di madre ad appena 12 anni e cresciuta nel chiuso di un’ala del
palazzo avito.

Firenze, via Maggio: Il Palazzo di Bianca Cappello
|
Sposatasi furtivamente in San Marco, la coppia viene accolta malvolentieri dai Bonaventuri: sulla
testa di Piero, reo di aver mortalmente offeso l’onore dei Cappello oltre che di aver indotto
Bianca a sottrarre i gioielli della dote, pende già una taglia... Bianca, passata da una prigione
dorata a una casa non priva di ristrettezze economiche, nel 1564 da alla luce l’unica figlia, a
cui da il nome della madre, Pellegrina.
Il Colosso dell'Appennino nel parco della Villa di Pratolino
|
Mediante alcuni intermediari Bianca e Piero Bonaventuri si rivolgono quindi all’unica autorità
che può loro garantire una qualche protezione dalla persecuzione dei veneziani. E’ così
che probabilmente avviene il primo incontro tra Bianca e Francesco de’ Medici, l’erede del Ducato.
Bianca diviene la “favorita” del Principe e la relazione sarà talmente sfacciata da suscitare le
ire della dignitosa anche se rassegnata Giovanna d’Austria, che se ne lamenterà con il suocero
Cosimo, ottenendo in realtà solo l’allontanamento della rivale dalla corte.
Per lei Francesco farà edificare nel 1566 quel bellissimo palazzo di via Maggio a Firenze ancora
detto “ il palazzo di Bianca Cappello” e, dopo il matrimonio, l’ancor più magnifica villa di
Pratolino, con annesso parco delle meraviglie.
Nell' ottobre 1587,dopo una cena nella villa di Poggio a Caiano Francesco iniziò a soffrire di tremende febbri.
Si parlò di febbre terzana, anche se non mancarono, soprattutto successivamente, i sospetti di avvelenamento.
Dopo undici giorni di agonia, Francesco spirò. Bianca, apparentemente colpita dallo stesso male, poche ore dopo lo seguì nella sorte.
Il resto è ancora leggenda.
|